Dei corpi e delle anime – Daniele Zucconi

Nel periodo del Basso Medioevo troviamo due vicende che hanno inciso profondamente, e una di queste continua a farlo, sulle vite di molte persone, che afferiscono la cura delle anime la prima e quella dei corpi la seconda. Dagli studi di Jacques Le Goff riguardo alla nascita del Purgatorio si può apprendere come questa dimensione, sia nata e si sia presto affermata in tutta la Cristianità, con protagonista l’Ordine Cluniacense. Marc Bloch ci ha introdotto, più o meno sulla stessa estensione tem- porale, alla visione di un mondo in cui ai re venivano riconosciuti poteri taumaturgici, la possibilità di guarire realmente, con la semplice imposizione delle loro mani, con il “tocco”; secondo alcune interpretazioni, di farsi strumento di guarigione per conto di Dio: “Io ti tocco, ma è Dio che ti guarisce per il mio tramite”.

Uno dei tratti distintivi di quel periodo storico è rappresentato dai pellegrinaggi; alla fine del XIV secolo non saranno più quelli armati dei pellegrini e monaci guerrieri, chiamati dai vari Papi a liberare la Terra Santa dagli in- fedeli, bensì viaggi di fede, soprattutto di speranza quelli che si intraprendevano alla volta dei re taumaturghi, ritenuti capaci di guarire i corpi con la mera imposizione delle loro mani, i re francesi e quelli inglesi, per guarire dalle scrofole.

Con re, principi, futuri santi e papi conviveva in quel tempo un altro personaggio, come loro realmente esistito e ben documentato, che ha condiviso quei decenni, quel “Lucchese” che tanto positivamente ha inciso nelle dissestate finanze di Filippo il Bello. Quanto è “romanzo”, inserito nella Storia e nei fatti reali, ruota proprio intorno a Bettino Cassinelli, nato a Lucca, di cui è incerta la data di nascita mentre lo è quella della sua morte, avvenuta a Parigi il giorno 18 ottobre dell’Anno del Signore 1312.

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